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Visualizzazione dei post con l'etichetta Società

“Scorbutico vecchio”

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Che cosa vedi infermiere? Cosa vedi? A cosa stai pensando … quando mi guardi? Vedi un uomo vecchio, irritabile … non molto saggio, dalle abitudini incerte … con gli occhi lontani? Che dribbla con il cibo … e non da alcuna risposta. ..e che quando provi a dirgli a voce alta : ..”almeno assaggia” ! Sembra nulla gli importi di quello che fai per lui.. Uno che perde sempre il calzino o la scarpa.. ..che ti resiste, non permettendoti di occuparti di lui.. per fargli il bagno, per alimentarlo… e la giornata diviene lunga .. Ma cosa stai pensando?.. E cosa vedi ?? .. Apri gli occhi infermiera !!.. perchè tu non sembri davvero interessata a me.. Ora ti dirò chi sono.. mentre me ne stò ancora seduto quì a ricevere le tue attenzioni… lasciandomi imboccare per compiacerti. Ho accettato l’offerta di nascere … e ho mangiato secondo il loro piacimento. “Io sono un piccolo bambino di dieci anni con un padre ed una madre, Fratelli e sorelle che si voglion bene .. Sono un ragazzo di ...

La rivoluzionaria Nadia Gallico Spano

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A volte certi incontri sono casuali, partono da un motore di ricerca in internet e così inserendo parole comuni come "vestito", "parlamentare", "istituzioni" si fa conoscenza con donne dalla vita rivoluzionaria e coraggiosa come quella di Nadia Gallico Spano. Nata in una famiglia d'emigrati in Tunisia, nel 1938 aderisce al Partito comunista con i fratelli Loris, Ruggero e Diana. Milita nella Resistenza durante l'occupazione tedesca della Francia, viene condannata per la sua attività politica dal regime collaborazionista di Petain. Nel maggio del 1939 Nadia Gallico sposa Velio Spano, dirigente centrale del Partito Comunista Italiano. Si sottrae alla cattura e raggiunge l'Italia nel 1944 dopo le quattro giornate di Napoli, dove diviene una delle protagoniste del processo di rifondazione dello Stato e della nascita della Repubblica. E' una delle ventuno donne elette all'Assemblea costituente e, tra il 1948 e il 1958 è parlamentare com...

LIBERTA' DI ESPRESSIONE O CAMPAGNA PUBBLICITARIA VIOLENTA?

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I manifesti apparsi a Roma nel mese di maggio sono violenti, diffondono false informazioni e implicitamente giustificano degli atti contro la vita e non a favore. Proviamo a rimettere le cose a posto e troviamo le differenze: Il manifesto di CitizenGO: Contro il quale l'UDI si era espresso e  Roma Capitale ha poi notificato il 16 maggio la “diffida” alla società concessionaria per la rimozione della campagna appellandosi al comma 2 dell’art.12 del Regolamento della Pubblicità, che cita “E’ vietata l’esposizione pubblicitaria il cui contenuto sia lesivo del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili…”. L'immagine modificata da Non una di meno di Roma: Io non credo che mai per una donna sia facile decidere di abortire, così come non è facile denunciare le violenze subite. Sono invece sicura che l'ignoranza, la mancanza di conoscenza delle tutele, dell'aiuto che può venire dai consultori, dai centri anti violenza siano i maggiori comp...

SHALOM

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C'è una parola che vorrei venisse pronunciata nella striscia di Gaza: SHALOM Ho amato una professoressa di lettere alle scuole medie. Ho imparato da lei il valore della pace, i sentimenti di uguaglianza, la parità fra donne e uomini, la non violenza.  Ho conosciuto il conflitto arabo-palestinese attraverso l' amicizia di due ragazzi Davide e Daud e la chiarezza di una autrice Clara Costa Kopciowski. Ho ammirato la forza di due bambini che hanno superato l'odio irrazionale e millenario. La storia si ferma all'inizio degli anni 70, nelle ultime righe i due protagonisti si stringono la mano dicendo SHALOM, soffocati da un muro di pietre. Sono passati più di 40 anni e non è SHALOM. L'ultima immagine di una bimba di pochi mesi, morta intossicata nei territori occupati, risale a poche ore fa. Intorno le grandi potenze che, dalla fine del 1800, giocano ad appoggiare o non appoggiare i due popoli, al centro Gerusalemme con il suo muro del pianto e il medio or...